Atom Feed RSS Feed

Il mio profilo

My Photo
Name:
Location:

In rete telematica

Romano Lil

Archivio

Redazione

red.romanolil@tele2.it

Blog Importato : romanolil

Archivio Romano Lil

Archivio Romano Lil è la biblio-teca, a supporto di Romano Lil, l’edizione telematica del foglio di viaggio dell’Opera Nomadi. Un ar-chivio a catalogare dati e notizie per rendere più agevole e snella la lettura del giornale telematico. Ma anche dotato di vitalità propria con articoli che a volte sembrano fuori dal contesto ma cercano di allargare l’orizzonte.

Linea politica Opera Nomadi

La linea politica dell'Opera Nomadi

Speciale Porrajmos

Porrajmos index
Manifestazioni 2007

Speciale habitat

Habitat di Rom e Sinti

Speciale lavoro

RAPPORTO COMPLETO
La centralità del lavoro per l’integra-zione delle minoranze Rom e Sinte

Italia dai "campi"

Dossier monotematico

Speciale Opera

OPERA INDEX
Sommario articoli

Speciale scuola

DOSSIER COMPLETO
Protocollo d’intesa MPI -Opera Nomadi per la scolarizzazione dei Rom/Sinti
Protocollo Regione Veneto Opera No-madi per la scolarizzazione Rom/Sinti

Liberiamo gli alunni rom di Villanova

Storia della prima scuola-ghetto per alunni Rom d'Italia

Speciale Europa

DOSSIER COMPLETO
Raccomandazione n.1557 per migliorare le condizioni di Rom/Sinti
Risoluzione dell’Unione Europea sui Rom/Sinti
Anche nel 2005 i Rom sono i più discriminati
Rapporto europeo sui Rom/Sinti d'Italia
L’”Europa” condanna l’Italia dei “campi”
III rapporto dell’ECRI sul razzismo in Italia
Il Relatore Speciale dell'ONU in Italia
Rapporto EUMC 2006 su razzismo in Europa
Le donne Rom/Sinte: le più discriminate dell'Unione Europea
Cresce il razzismo in Europa e colpisce Rom e Immigrati
Rom e Sinti i più discriminati d'Italia anche nel 2006: Rapporto Europeo
Consiglio d'Europa e Onu: i Governi devono garantire il diritto dei Rom all'abitazione

Cartoline Opera Nomadi

Saluti Opera Nomadi

Speciale salute

DOSSIER COMPLETO

Dikàimi - arrivederci

A cura di Nadia Marino

Dossier Rom Romeni

DOSSIER COMPLETO

Prostituzione minorile di Rom Rumeni

Indice articoli

Speciale seminari

I Rom/Sinti e le Metropoli, VIII Seminario Nazionale
III Seminario Nazionale Sinti
Convegno per l'integrazione di Sinti e Rom
In carovana sulla via delle stelle: progetto EQUAL
IV conferenza nazionale Rom e Sinti
I Rom/Sinti e le Metropoli, IX Se-minario Nazionale

Speciale politica

DOSSIER COMPLETO
Dalla boccia di cristallo
"Questione Rom": lettera aperta ai candidati politici
Guerra ai Rom romeni: NON A MIO NOME
Per l’abrogazione di “campi nomadi” e dei CPT
Un "tavolo " politico sui Rom Romeni
Cittadinanza per immigrati dopo 5 anni
L'Opera Nomadi ai Ministeri
Per il riconoscimento dei Rom/Sinti
L’Opera Nomadi propone un “patto sociale” al ministro Ferrero
Opera Nomadi ai Ministeri: proposte politiche
Per un Patto Sociale nazionale coi Rom/Sinti

Regioni d`Italia

Veneto: Lega Nord chiede abolizione legge a tutela Rom e Sinti
Veneto: vita dura ai campi nomadi
Piemonte: contributi a popolazioni Rom/Sinte
Campania: proposta di legge a tutela Rom/Sinti
Più forze dell'ordine in Lombardia
Veneto: legge regionale contro i Rom/Sinti
L'Opera Nomadi boccia il progetto della legge regionale del Veneto

La baba racconta

INFERNO – PARADISO (se si può dire così)
La storiella dei sei topolini saccenti
I fantasmini Rom di largo Camesena
La leggenda della creazione dei Rom
I libri dei Rom
Il giorno della ri-conciliazione in Romania

Il duende del drom

Sulle strade del desiderio: alla ricerca del duende del drom

Romano Lil index

Indice di Romano Lil
Romano Lil telematici

Copy-left

Da questo web-log si possono riprodurre liberamente scritti e immagini. Etica professionale, anche a prescindere dalle leggi in vigore,vuole che si citino le fonti per rispetto del lavoro altrui. Basterà in tal caso annotare: tratto da Romano Lil,web-log dell'Opera Nomadi Nazionale.

Conta visite

Ricerca per tags

Illusioni ottiche e pre-giudizi

postato da romano lil [20/09/2006 20:31]

Gli uomini della foto sono alti uguali ed anche gli "zingari" sono uguali a noi: illusione ottica e pre-giudizio culturale. Un sistema sociale "ortogonale" può produrre distorsioni ottiche e pre-giudizi culturali (distorsioni sociali).
Solo l'amore permette di osservare la realtà.

I tre signori nella foto sono alti uguali anche si "vedono" ben differenti: nano, normale, gigante. La percezione visiva è legata alla cultura e all'ambiente di un popolo che possono creare delle vere e proprie distorsioni. Cambiando le "prospettive" culturali si possono produrre delle"illusioni ottiche", inganni visivi. Anche la percezione umana è legata alla cultura ed all'ambiente e spesso instaura dei pre-giudizi sociali che sono difficili da scardinare. Come quelli sugli "zingari".

LA FISIOLOGIA DELLA PERCEZIONE
Il cristallino è una lente che serve a concentrare sulla rétina (sul fondo dell'occhio, sensibile alla luce) con maggiore esattezza i raggi luminosi che provengono dagli oggetti vicini e lontani. Le cellule che compongono la retina trasformano gli impulsi luminosi in impulsi elettrici che tramite il nervo ottico vengono spediti al cervello per essere decodificati, interpretati.
Nella rétina l'immagine si forma in effetti capovolta, ma sin dalla nostra infanzia il cervello impara a capovolgere questa immagine per interpretarla correttamente. Nel nostro cervello si formano quindi immagini mentali, a partire dai segnali della rétina, che non sono la realtà, ma una codificazione. L'interpretazione del mondo quindi è una trasposizione sotto un'altra forma della realtà: il cervello aggiunge, sottrae, riorganizza e codifica le informazioni sensoriali per fornire un'interpretazione il più possibile esatta del mondo esterno. E la codifica e la riorganizzazione delle immagini dipendono dalla cultura e dall'ambiente.

VEDIAMO CIO' CHE ABBIAMO IMPARATO A VEDERE
Secondo la scuola di psicologia "transazionale" ogni atto percettivo è condizionato da atti percettivi precedenti, così da determinare, fra quello e questi, una "transazione", cioè un compromesso. Noi vediamo ciò che ci aspettiamo di vedere, "ciò che abbiamo imparato a vedere". Come dire vediamo ciò che sappiamo. I "gestaltici", psicologia della forma -gestalt, ammettono che l'esperienza possa decidere sull'organizzazione delle immagini. Nell'immagine sotto: una vecchia o una giovine ragazza?

ILLUSIONI OTTICHE
Nel processo percettivo sono interessati non solo i segnali ricevuti e trasmessi dagli organi di senso ma anche le esperienze passate e cioè la cultura. Tra l'immagine retinica e l'immagine mentale esistono cioè grosse discrepanze che dipendono da codici/pre-giudizi visivi radicati dalla cultura.
La nostra cultura visiva è basata soprattutto sulla prospettiva, che è un modo della geometria per rappresentare la realtà, secondo cui un oggetto lontano viene rappresentato più piccolo di quando è vicino. La raffigurazione del mondo, nel disegno e nella pittura, in modo confacente al reale nasce nel Rinascimento con uno "scarto" culturale che perdura fino ai nostri giorni.
Le illusioni ottiche, veri e propri inganni visivi, sono prodotte, in maggior parte, su accentuazioni e specificità della prospettiva. Fra le più note: "le frecce di Mùller-Lyer" che sembrano differenti ma sono lunghe uguali, la "figura di Ponzo" in cui due traversine, su un piano di "fuga prospettica" sembrano di misure diverse, l'"illusione di Hering" in cui due linee non sembrano parallele perché attraversate da tracciati fuorvianti, quella di Jastrow che distorce due archi di cerchio che sono uguali ma non lo sembrano...

L'OSSERVATORE INFLUISCE SULLA VISIONE
Secondo il "principio di indeterminazione" di Heisenberg (1927) l'osservatore, nell'atto stesso della sua azione, influenza (modifica) il soggetto preso in visione. Secondo i modelli di pre-giudizio culturale, prodotti da un sistema sociale, l'osservatore non solo influisce ma modifica, distorce addirittura, anche la visione del soggetto.

L'ILLUSIONE DELLA LUNA
L'"illusione della luna" è stata descritta da Tolomeo già nel secondo secolo: quando è vista vicino all'orizzonte "appare" più grande di quando è vista in alto. Se infatti la si riprende fotograficamente si vedrà che è sempre grande uguale perché la macchina fotografica non "corregge" l'immagine come la mente. Secondo la legge della "costanza" è lo sfondo, l'orizzonte lontano o il cielo alto sopra di noi e vicino, a "correggere" l'immagine visiva. Il sole e la luna sono sempre grandi uguali anche se quando sono all'orizzonte "appaiono" più grandi.

CULTURA CIRCOLARE
La percezione visiva è legata alla cultura e soprattutto all'ambiente. La nostra è prospettica, squadrata, una "civiltà ortogonale". Quella degli Zulù, e di certe popolazioni asiatiche e africane, è invece una "civiltà circolare". Le popolazioni Zulù, ed anche alcune di Inuit, non subiscono l'illusione delle frecce di Mùller-Lyer e pochissimo le altre basate sulle configurazioni prospettiche.

LA CAMERA DISTORTA DI AMES
In un ambiente normale, i tre signori della fotografia, sono percepiti di statura simile ma posti a distanza diversa. Nella camera distorta di Ames (psicologo della scuola transnazionale che la costruì nel 1946) essi appaiono, invece, posti alla stessa distanza ma con dimensioni diverse: un gigante, un normale, un nano. La camera è distorta prospetticamente: la parete di sinistra è più lunga di quella di destra, mentre la parete di fronte è messa di traverso. Ma la stanza, per una codifica culturale, pre-giudizio visivo, è vista come "normale" ed allora è la percezione delle persone ad essere distorta.

L'AMORE ELIMINA L'INGANNO VISIVO
La distorsione della persona viene ridimensionata dall'amore.
Ma se la persona all'interno della stanza è in rapporto d'amore con l'osservatore, la sua dimensione appare reale mentre è la camera che viene percepita come distorta. Il pre-giudizio visivo che tende a distorcere la persona, viene annullato dal sentimento d'amore che permette di vedere in modo reale. Questo processo visivo, sguardo d'amore che ristabilisce la realtà, si chiama "fenomeno Honi". Certe volte, per vederci più correttamente, ci si affidi al cuore.

L'AMORE ELIMINA L'INGANNO SOCIALE
Come per la percezione visiva, la percezione umana dipende dalla cultura che stabilisce dei veri e propri codici/pre-giudizi di interpretazione sociale. A volte queste codificazioni sono così connaturate che non è possibile un atto razionale, o di buon senso, a correggerle. Sono messaggi genitoriali "forti", dei veri e propri "imprintig". Come il pre-giudizio sugli "zingari", brutti-sporchi-e-cattivi, che per-dura da cinque secoli. Ed allora, come nella "camera di Ames" occorre imparare a sentire col cuore, e non con la mente.
Anche nelle forme di pre-giudizio sociale l'amore funziona da ri-stabilizzatore della percezione umana. E' un effetto che, rispetto agli "zingari", si potrebbe definire "fenomeno Opera Nomadi". 

>IL LIBRO PER APPROFONDIRE

Tonino Casula: Tra vedere e non vedere. Una guida ai problemi della percezione visiva. Giulio Einaudi Editore, 1981

RIFERIMENTI
"Mamma, gli zingari!"
Romano Lil, 20 settembre 2006

Nella fotografia: la camera di Ames, dal libro di Casula. Nell'originale in bianco e nero.
Le altre immagini sempre dal libro di Casula o dall'archivio