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La tragedia dei bambini rom “uccisi” a Livorno

20 Agosto 2007

SPECIALE. Dietro la tragedia dei bambini morti nell’incendio della baracca a Livorno l’emergenza Rom Romeni continua. La punta più visibile della questione rom, che si è radicata in pre-giudizio sociale e culturale: anche nel 2006 i Rom/Sinti sono i più discriminati e sottoposti ad atti di violenza razziale d’Europa. Un sommario degli articoli, documenti e riflessioni. IN MEMORIA di Eva, Danchiu, Dengi e Lenuca.

 

________ARTICOLI: in ordine cronologico, dal più recente__

Patteggiano la pena e vengono scarcerati i genitori dei bambini rom morti nel rogo di Livorno
Romano Lil, 12 ottobre
Livorno 11 ottobre. Scarcerati i quattro genitori arrestati l’11 agosto scorso a seguito della morte dei quattro figli uccisi nel rogo della baracca. Si erano assentati per salutare un connazionale quando è divampato l’incendio causato dalla caduta fortuita di una candela accesa. Grazie a questa spiegazione sono stati rilasciati ed hanno patteggiato una pena, per abbandono di minore, che varia da un anno e quattro mesi a un anno e sei mesi. Con il beneficio della condizionale perché incensurati. Il patteggiamento della pena non è una ammissione di colpevolezza è una rinuncia alla difesa.

Sindaco di Livorno dichiara guerra ai bimbi mendicanti
Romano Lil, 11 ottobre
Livorno, 8 ottobre."Liberare i bambini rom dalla schiavitù dell’elemosina in strada e dare alle famiglie nomadi un segnale chiaro sul rispetto dei minori e la parità dei generi". Così il sindaco Cosimi di Livorno interviene a tutela dei minori rom costretti ad elemosinare. Non casa, lavoro, diritti, per i Rom costretti a vivere in "campi nomadi" di segregazione etnica, ma rispetto delle leggi anche sottraendo i bambini alle famiglie.

Tragedia Rom di Livorno: invito alla lettura
Romano Lil, 17 settembre
Invito alla ri-lettura degli articoli degli ultimi giorni su Livorno. Lì c’è l’emergenza della ‘questione rom’, la questione morale del Paese. Lì c’è anche l’ipocrisia istituzionale, la lacrima usa-e-getta, come l’applauso da trasmissione televisiva, perché poi tutto ritorni come prima. Uno spettacolo prodotto gratuitamente, a differenza del cinema dove si paga per provare emozione.

Tenta il suicidio in carcere il padre di uno dei quattro bimbi rom morti nel rogo
Romano Lil, 16 settembre
Livorno 15 settembre. Il padre di uno dei quattro bimbi rom morti nel rogo di Livorno ha tentato il suicidio in carcere per disperazione. Victor Lacatus ha tentato di impiccarsi con la cinghia dell’accappatoio poche ore dopo il rientro in carcere dai funerali della figlia Lenuca, che si sono tenuti eri mattina nella Cattedrale di Livorno.  

"Cartolina" da Livorno dell’Opera Nomadi di Padova
Romano Lil, 15 settembre
"Abbiamo pranzato assieme ai Rom Rumeni e ci siamo resi conto, parlando, con i circa 30 rom presenti, che questi continuano a vivere sotto i ponti, dormendo sui materassi o in baracche fatiscenti o in una casa abbandonata senza luce e acqua".
Noi dell’Opera Nomadi, ci siamo chiesti assieme ai rom rumeni presenti: "perchè non è stata lasciata in piedi questa struttura (12 tende allestite con la Protezione Civile) che poteva fungere da punto di accoglienza temporaneo per le famiglie baraccate, lasciate sotto i ponti nonostante la morte dei 4 bambini?".  

Il saluto di Prodi ai Rom di Livorno
Romano Lil, 15 settembre
Prodi, in occasione dei funerali di Livorno, chiede al popolo Rom di rispettare la legge e si impegna anche a sgomberi gentili e senza violenza nella costruzione di una cultura della solidarietà di ottica europea. 

I funerali di Livorno: agenzie di stampa
Romano Lil, 14 settembre
Livorno, 14 settembre. Alle ore 10,30 un lungo applauso accompagna le piccole bare bianche di Eva, Danchiu, Lenuca e Dengi. A portarle a braccia i volontari della pubblica assistenza di Livorno. Sulla bara di ognuno un unico fiore bianco.
Alla cerimonia, assieme ai tanti Livornesi ed ai tanti Rom arrivati da tutta Italia, parteci-pano anche i genitori delle vittime: i due papà, scortati e vigilati dalla polizia peniten-ziaria – saranno riaccompagnati in carcere a fine cerimonia, e le due mamme che, da oggi, usufruiscono degli arresti domiciliari presso un alloggio, a Cecina, fornito dall’Arci Toscana.

Eva, Danchiu, Dengi e Lenuca: che non siano morti invano
Romano Lil, 13 settembre
COMPLESSIVO. A un mese dalla morte dei quattro bambini la situazione dei Rom Romeni in Italia non è migliorata, è addirittura peggiorata. Una emergenza che invece di essere affrontata dal punto di vista umanitario (con la Protezione civile ed i diritti di cittadinanza) viene affrontata solo da quello "sicuritario" con ordinanze e "leggi speciali" di Polizia. La repressione non risolve nessun problema umanitario ma acuisce, ancora di più, la discriminazione e la segregazione ed induce alla devianza anche criminale.

I funerali dei bambini rom "uccisi" nell’incendio a Livorno
Romano Lil, 12 settembre
Venerdì 14 settembre alle ore 11, presso la cattedrale di Livorno si terranno i funerali dei quattro bambini rom "uccisi" nell’incendio delle baracche lo scorso 10 agosto. Parteciperanno, con un permesso speciale anche i genitori delle vittime ancora in carcere per sospetto "abbandono di minori": non hanno una dimora per gli arresti domiciliari. Alla cerimonia, che si terrà con rito ortodosso, parteciperanno numerose famiglie Rom dall’Italia e dall’Europa. Il Comune allestirà un "campo nomadi" provvisorio, alla periferia sud della città dove sistemare, su tende montate dalla Protezione Civile Toscana, le circa 200 persone previste. Il piano di accoglienza e vigilanza e’ stato deciso insieme a Prefettura e Questura.

Tragedia Rom di Livorno: un po’ di chiarezza
Romano Lil, 25 agosto
Un comunicato di Africa Insieme, che tutela i genitori dei quattro bambini Rom "uccisi" a Livorno ed un intervento del padre saveriano Agostino Rota Martir sulla "disumanizzazione accettata" dei Rom. Con un approfondimento sui Rom Immigrati ed il "contesto" della vicenda.

"Io sono morta da tempo per aiutare i morti" (Antigone)
Romano Lil, 20 agosto
Più di quaranta bambini rom sono morti per la precarietà dell’habitat negli ultimi anni secondo l’Opera Nomadi Lazio, in data 9 marzo 2002: "In questi "campi" bambine e bambini rischiano quotidianamente la vita per il freddo, gli incendi, le malattie e soprattutto rischiano il loro futuro sempre più incerto e buio.

Dietro (dentro) la tragedia di Livorno: "campi nomadi" e Rom Romeni
Romano Lil, 18 agosto
SPECIALE. La tragedia dei bambini Rom uccisi nella baracca a Livorno sta dentro l’emergenza Rom Romeni che continua, come prima, ad essere elusa. Anche la commozione non cambia lo "Status quo". Quello dei "campi nomadi", lager istituzionali, fisiologici, capro espiatorio e falso problema di una società del "benessere", quella Italiana, all’ottavo posto nel Pianeta.
La morte di un bambino coinvolge tutta la società: secondo alcuni indicatori la democrazia di un Paese si potrebbe misurare dal grado di attenzione e di tutela nei riguardi dei bambini e degli anziani. Perché non siano morti invano: Eva, Danchiu, Dengi, Lenuca.

> LA NOTIZIA: GRUPPO ARMATO RIVENDICA L’ATTENTATO
- Livorno, ‘Gruppo armato pulizia etnica’ rivendica il rogo al campo Rom
Estense.com, 18 agosto
Livorno. Con un’inquietente lettera al quotidiano ‘Il Tirreno’ un sedicente ‘Gruppo armato pulizia etnica’ ha rivendicato stamattina l’incendio al campo rom di Livorno della notte tra il 10 e l’11 agosto, in cui morirono quattro bambini nomadi. "Rivendichiamo l’attentato incendiario del campo nomadi di Livorno – si legge nel volantino – Doveva avere effetti più devastanti. Il nostro scopo è sopprimere i tanti rom che circolano nel territorio italiano, loro rappresentano la feccia dell’umanità. Siamo stanchi delle loro azioni criminali".La sigla ‘Gape – Gruppo armato pulizia etnica’ è finora sconosciuta. La polizia ha acquisto il volantino e l’ha trasmesso alla Procura di Livorno."Concediamo loro 20 giorni di tempo a partire dal 25 agosto per lasciare il territorio italiano e smantellare i diversi campi nomadi sparsi nella nazione – è l’ultimatum lanciato ai nomadi dal sedicente ‘Gape’ – Altrimenti ogni mese ci sarà un attentato in un campo diverso con conseguenze più gravi di Livorno".
- Livorno, ‘Gruppo armato pulizia etnica’ rivendica il rogo al campo Rom
Adn Kronos, 18 agosto
Inquietante lettera al quotidiano ‘Il Tirreno’ sull’incendio che la notte tra il 10 e l’11 agosto causò la morte di 4 bambini: "Sono feccia dell’umanità. Se non vanno via entro 20 giorni ogni mese ci sarà un attentato”.

Tragedia Rom Livorno: chi tutela  i genitori delle vittime
Romano Lil, 17 agosto
17 agosto. A colloquio con Africa Insieme, associazione storica di Pisa a tutela degli Immigrati, e con Dzevan Etem, dell’associazione ACER, per l’integrazione dei Rom, che tutelano e assistono i familiari dei quattro bambini morti a Livorno lo scorso 10 agosto nell’incendio della baracca. 

Riflessioni dietro la tragedia dei bambini rom di Livorno
Romano Lil, 16 agosto
Dietro la tragedia l’emergenza continua. Alcune riflessioni nella "feria d’agosto" che restino scritte a memoria, passata l’emergenza incendi (dei pini), ed asciugate le lacrime (di coccodrillo) di autorevoli personalità che ancora una volta non hanno proposto pratiche con-crete per superare, o ridurre, l’emergenza Rom Romeni: si ipotizza di 20 mila bambini che vivono in insediamenti abusivi, non sono vaccinati e non vanno a scuola. Si ipotizzano 30-40-50 mila Rom Romeni, da anni in condizioni non umane nell’Italia ottavo Paese per "benessere" del Pianeta. Gli zingari sono la cartina di tornasole per una società civile (Vaclàv Havel)
IN MEMORIA di Eva, Danchiu, Dengi e Lenuca. 

Rom morti nel rogo a Livorno: è stato un attentato?
Romano lil, 15 agosto
15 agosto. Potrebbe esserci davvero una aggressione dietro la morte dei quattro bambini rom avvenuta venerdì scorso sotto un cavalcavia a Livorno. Sarebbe questa la conclusione raggiunta dal Gip chiamato a decidere sulla convalida dei fermi disposti nei giorni scorsi dal Pm nei confronti dei genitori dei bambini e per i quali aveva ipotizzato i reati di incendio colposo e abbandono di minore e incapace. A convincere il giudice sarebbero stati i racconti fatti nel corso dell’udienza di ieri dai genitori delle vittime. La notte di venerdì scorso un gruppo di uomini si sarebbe appostato davanti alle baracche urlando minacce di morte. In seguito alle minacce i Rom sarebbero usciti dalle baracche e avrebbero inseguito gli aggressori, che però sono riusciti a fuggire. "E’ stato in quel momento – ha spiegato l’avvocato difensore dei quattro genitori – che, tornando verso l’accampamento, i genitori hanno visto le fiamme già altissime e per questo non sono stati in grado di mettere in salvo i bambini". 

Rom: l’Europa bacchetta l’Italia dopo le dichiarazioni di Prodi
Romano Lil, 14 agosto
Bruxelles, 13 agosto. La Ue risponde a Romano Prodi, che aveva definito i Rom "un problema politico complesso", ricordando che contro l’Italia è da tempo aperta una procedura di infrazione proprio per non aver ancora recepito la direttiva europea contro le discriminazioni basate sulla razza e sull’etnia. La Commissione europea, di cui Prodi è stato presidente tra il 2000 e il 2005, ha ricordato al Presidente del Consiglio di essere ben al corrente della problematica dei Rom in Europa. 

Dopo l’incendio l’opera nomadi chiede sicurezza al "campo rom" di S. Maria C.V.
Romano Lil, 13 agosto
Caserta, 12 agosto. Dopo l’incendio dei giorni scorsi, l’Opera Nomadi onde evitare tragedie di morti di bambini, presenti in maniera preponderante, RICHIEDE l’immediato intervento su alcune priorità per tamponare l’emergenza; sottolinea le precarie condizioni di vita anche delle altre comunità presenti sul territorio, in particolare quella dei rumeni di via Spartaco che hanno occupato la stalla dei cavalli, abbandonata, coperta di amianto. 

Quattro omicidi bianchi al "campo rom" di Livorno
Romano Lil, 12 agosto
MORTI ANNUNCIATE. Lettera aperta del Presidente Nazionale Opera Nomadi alla Sottosegretaria del Ministero dell’Interno sui quattro bambini Rom morti nell’incendio al "campo nomadi" di Livorno. Comunicato dell’Opera Nomadi Firenze ed un commento del direttore di Romano Lil. In memoria di Eva, Danchiu, Dengi e Lenuca. 

Quattro bambini rom muoiono nell’incendio della baracca a Livorno
Romano Lil, 11 agosto
Livorno 11 agosto. Quattro bambini, dai 4 ai dodici anni, sono morti a seguito di un incendio che si è sviluppato, la scorsa notte verso le ore 11, in una baracca di un insediamento di Rom Romeni sotto un cavalcavia. I pompieri hanno trovato la baracca di lamiera e legno in fiamme e, dopo aver spento l’incendio, hanno trovato i corpi carbonizzati dei bambini. 

Tragedia sfiorata nell’incendio del "campo nomadi" di S. Maria C.V. (Caserta)
Romano Lil, 11 agosto
Caserta, 11 agosto. Un comunicato dell’Opera Nomadi sulla "tragedia sfiorata" al "campo nomadi" di S. Maria C.V. S.Maria C.V. 10 agosto. Un vasto incendio è divampato alle ore 11 di mattina nel Campo attrezzato dal Comune in via Parisi. Area che ospita la Comunità Khorakhanè stanziale da 20 anni sul territorio. Ad aggravare la situazione la totale assenza di acqua. I Vigili del Fuoco sono intervenuti in ritardo perché i primi interlocutori credevano ad uno scherzo. Distrutti i ricoveri di alcune famiglie. Per fortuna nessun danno alle persone e soprattutto ai circa trenta bambini.

 

 

 

 

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