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Saluti Rom dagli insediamenti di Milano

18 Giugno 2007

SPECIALE. “Saluti Rom da Milano”: una “cartolina” dagli insediamenti Rom della città ai parenti rimasti in Romania. Un Paese da cui sono scappati per impossibilità anche di sopravvivenza. Saluti da Milano delle “leggi speciali”, dell’incitamento alla delinquenza, degli sgomberi senza alternative con ruspe che distruggono baracche ed i pochi averi, delle manifestazioni contro –ronde-presidi-incendi di tende. Da Milano del Presidente della Provincia che lancia l’allarme rom: “Al Sud la mafia, a Milano la criminalità straniera”.

Ancora sgomberi senza alternative a Milano Archivio Romano Lil, 15 giugno
Milano, 14 giugno. Ieri mattina le Forze dell’Ordine hanno sgomberato, con un preavviso di poche ore, una settantina di rom rumeni, tra cui molti bambini, neonati e 5 donne in stato di gravidanza, dall’area del demanio comunale di viale Toscana. Le ruspe hanno abbattuto una ventina di baracche. Un comunicato di associazioni per i diritti umani sullo sgombero che ha costretto le famiglie a riversarsi con i propri poveri averi nel vicino Parco Ravizza, rifiutando la separazione di sole donne e bambini che sarebbero stati accolti in centri di accoglienza comunali.

Si rischiano le banlieue milanesi: dal seminario ISMU Archivio Romano Lil, 14 giugno
Milano, 14 giugno. Dal Seminario organizzato ieri dall’ISMU, "Inse-diamenti Rom/Sinti e popolazioni maggioritarie: i rapporti possibili", Caritas, Opera Nomadi ed esperti dell’ISMU bocciano il modello Milano di gestione dei Rom ed invitano il comune ad abbandonare la logica dei campi organizzati e degli sgomberi per una politica della casa per persone stanziali anche da 30 anni. «Millecinquecento sono Sinti e Rom italiani – spiega Maurizio Bezzecchi, vicepresidente del-l’Opera Nomadi -. Vivono da 25-30 anni in via Idro, in via Negrotto, a Rogoredo e a Chiesa Rossa. Non sono capitati qui tra capo e collo. Hanno comprati terreni agricoli, costruito casette certamente abusive che, forse, andrebbero regolarizzate. C’è, invece, il rischio che per questi mille che sono arrivati qui portando con sé un pezzo di Romania problematica, compresa la prostituzione minorile, gli altri siano abbandonati e con loro nascano le banlieue milanesi».

Ma andate a rubare – Triboniano! Archivio Romano Lil, 13 giugno
Milano. Comunicato di "Aven amentza" – unione rom e sinti, un’altra delle associazioni escluse dai Seminari dove si disserta di inse-diamenti durante gli sgomberi. La politica dell’Amministrazione Comunale, "dopo aver dichiarato e sottoscritto l’intento di colla-borare con le associazioni e dopo averle convocate ben due volte!", è solo per la "Casa della Carità" che fa rima con "Casa delle Libertà". E sembra un vero e proprio incitamento a delinquere: "Ma andate a rubare- Triboniano!"

Insediamenti Rom/Sinti e popolazioni maggioritarie Archivio Romano Lil, 13 giugno
Milano, 13 giugno. La fondazione ISMU organizza presso il Centro Congressi della Fondazione Cariplo in via Romagnosi 6, ore 10.30 – 13.30, il Seminario: "Insediamenti Rom/Sinti e popolazioni maggio-ritarie: i rapporti possibili". Tra i relatori, Caritas, Comune, Prefet-tura, un esperto maggioritario di Sinti, ma manca l’Opera Nomadi di Milano che pone quattro domande che resteranno senza risposta. 

Chiaravalle per gli animali ma non per i Rom Archivio Romano Lil, 16 giugno
Milano, 14 giugno. Ancora uno sgombero di una baraccopoli rom, questa volta a Chiaravalle, ma le famiglie "allontanate" non sono sparite e dovranno insediarsi in qualche altro spazio abbandonato e abusivo. "A differenza dei sette cuccioli di cane trovati nel ‘campo’ e che sono stati sistemati tutti nel canile municipale" dichiara Luciano Muhlbauer, Consigliere Regione Lombardia Prc-Se. "E così, il ‘gioco’ della caccia allo zingaro potrà ricominciare da capo".

Penati: i Rom Rumeni e la questua istituzionale a Milano Romano Lil, 16 giugno
Filippo Penati presidente della Provincia di Milano scuote il governo sull’emergenza rom e lancia un patto metropolitano per la sicurezza dei cittadini da finanziare con un "manghèl" istituzionale – un euro ogni abitante. Massimo Converso, presidente Opera Nomadi, risponde che la sicurezza dovrebbe esserci anche nel lavoro, in Romania. Dove 30mila ditte italiane, anche milanesi, sfruttano i lavoratori rumeni. Costringendoli a scappare in Italia. In Italia dove la Comunità Rumena, con 400 mila persone, è la prima fra quelle di immigrati. 

Numero chiuso per i Rom a Milano Archivio Romano Lil, 20 giugno
Milano, 18 giugno. Sgombero dei "campi" abusivi, a partire da Chiaravalle, e numero chiuso per la presenza dei Rom in città: è il contenuto della mozione approvata a larga maggioranza dal Consi-glio Comunale di Milano, con il voto favorevole di gran parte del centrosinistra (Ulivo). "E’ illegale" spiega in un comunicato l’Opera Nomadi di Milano che chiede il ritiro dell’atto e l’apertura di un tavolo di confronto. 

"Opera Gagia" a Milano  Archivio Romano Lil, 19 giugno
Mercoledì 20 giugno, ore 20.30 e 22.30, presso lo Spazio Oberdan in viale Vittorio Veneto 2, la Provincia di Milano e il Comune di Opera presentano "Opera Gagia", di Antonio Bocola e dei giornalisti Alfredo d’Amato e Francesco Scarpelli. Il documentario racconta l’odissea dei rom sgomberati da via Ripamonti, trasferiti nel comune di Opera e poi costretti ad andarsene per le proteste dei cittadini. 

Triboniano: espulse 22 famiglie ne restano 53 Archivio Romano Lil, 21 giugno
Milano 20 giugno. Sono iniziate mercoledì mattina, a suon di ruspe, le operazioni di sgombero dei Rom dal "campo 3" di via Triboniano. 200 famiglie saranno espulse, ne restano 53 sistemate nelle roulotte fornite dal comune: quelle censite il 1° ottobre 2006, che hanno la fedina penale pulita e che hanno sottoscritto il patto di "legalità e solidarietà". Si temono tensioni da parte degli sgomberati: impegnati sul posto poliziotti, carabinieri, uomini della polizia locale e "vigilantes" della Casa della Carità, con don Virginio Colmegna, impegnati a convincere gli abusivi ad andarsene.

"Rom anch’io": manifestazione nazionale °_° Romano Lil, 26 giugno
Milano, 22 giugno. "Rom anch’io", orgoglio ‘romanì’. Enzo Jannacci lancia una manifestazione nazionale per il popolo Rom: No ai campi nomadi, sì ai diritti di cittadinanza. In arrivo i Ministri Solidarietà Sociale e Diritti, Ferrero e Pollastrini, per ripristinare legalità e diritti di cittadinanza per tutti i Rom: italiani, europei ed extra-comunitari. Perché Milano non sia la vergogna d’Europa.

Gli scontri dei Rom del Triboniano (Milano) Archivio Romano Lil, 22 giugno
Milano, 21 giugno. Rivolta di un centinaio di Rom nel campo di via Triboniano: numerosi scontri con la polizia. La protesta si è accesa questo pomeriggio ad opera di alcune delle 22 famiglie sfrattate per la ristrutturazione del "campo". I disordini sono cessati verso sera grazie ad un accordo tra i Rom e la polizia: agli irregolari è stata offerta la possibilità di pernottare nei dormitori della città. Domani è prevista la riunione di un "tavolo" per cercare una soluzione meno provvisoria.

>>TESTIMONIANZA:   Lo sgombero e gli scontri visti con gli occhi di un bambino
Il piccolo Gherardo fa i compiti in mezzo alla battaglia
Che stai facendo? "Un tema. Sono stato promosso in quinta, l´anno prossimo vado alle medie". E dove dormirai stanotte? "Vorrei saperlo" Mi spieghi cos´è successo? "Sì. In questo campo, dove stavo io, non si può stare e nel campo tre dicono che non posso entrare"
la Repubblica Milano, 22 giugno. Di Piero Colaprico
L´aria è umida, impregnata di fumo e di disperazione. Da una parte ci sono i rumori delle ruspe dell´Amsa, che schiacciano le baracche e le roulotte degli zingari. Dall´altra ecco le urla della prima linea dei «descamisados» di via Triboniano. Romeni ventenni e trentenni che a torso nudo mostrano i pugni alla polizia, qualcuno ha in mano una molotov, bombole del gas e taniche di benzina non mancano. In un angolo, spalle al gigantesco muro del cimitero, seduto tra le masserizie di quella che era la sua casa, c´è un bambino con un foglio bianco appoggiato a un cartoncino. Lo tiene sulle ginocchia e scrive.
Che stai facendo? «Un tema. Ho superato gli esami di quinta, andrò in prima media», dice, come se intorno a lui non ci fosse il caos, la sporcizia, la polizia con gli scudi.
Mi spieghi in due parole che cos´è successo? «Sì. In questo campo, dove stavo io non si può stare e nel campo tre dicono che non posso entrare».
Come ti chiami? «Gerardo Alexandro, sono uno zingaro».
E dove dormirai? «Non lo so. Vorrei saperlo».
Il campo dove stavi era abusivo? «Abusivo… Diciamo che devono fare la bonifica, così ho sentito. Lo stanno bonificando e togliendo tutto resterà il deserto e non entrerà nessuno».
Hai visto gli scontri tra questi del campo e la polizia? «Sì». E che cosa pensi? Risponde dopo averci pensato un paio di secondi: «Ignoranza», dice. E mentre il cronista tenta di approfondire il concetto di «bonifica» osservata dagli occhi un bambino, arriva la madre, Lalela Stoikan. E poco dopo un altro figlio in bicicletta. E, poco dopo ancora, un quarantenne: muto, duro, cupo, basso, nervoso, barba lunga. Il padre. Non c´è bisogno di rivolgersi alla polizia per capire che ha sul groppone una lunga lista di precedenti penali. È per la vita del padre che moglie e figli restano fuori dal nuovo campo attrezzato, anche se i figli hanno meno di quattordici anni, vanno a scuola e, come dice Lalela, «abito qua da dieci anni e resto sempre fuori dalle liste». Mostra i documenti scolastici dei figli, con i timbri, la fiducia degli insegnanti. Il marito osserva il fumo nero, mentre i figli guardano con affetto questa donna che non ha rinunciato: «Non siamo santi, non dico chissà che cosa, ma questi figli sono bravi…» Chissà se un giorno sarà mai possibile capire se persino le graduatorie dei campi nomadi possano essere il risultato delle raccomandazioni e non delle regole. O come mai, dopo dieci anni di tira e molla tra Comune, prefettura, nomadi, rumeni, volontari e – ultimi arrivati – pure i centri sociali, si debba arrivare alle legnate e agli scontri. Ma il giudizio di quel bambino su quanto ha visto – «ignoranza» – sembra perfetto per raccontare una situazione che ormai sembra sfuggire di mano…

"Basta campi": appello alle istituzioni milanesi  Archivio Romano Lil, 22 giugno
Milano, 22 giugno. "Abbandonare la logica dei campi" è l’appello rivolto a Prefetto, Consiglio Comunale e Società Civile di Milano da parte di Arci, Associazione Aven Amenza, Associazione Naga, Comitato per le libertà e i diritti sociali, Festa dei popoli di Opera, Opera Nomadi: "Bisogna abbandonare la logica dei campi e prevedere, come è avvenuto e avviene in molti altri paesi, sia in Italia che in Europa, percorsi di inserimento sociale, lavorativo ed abitativo adeguato, come anche per i rifugiati e richiedenti asilo".  

Milano – Foggia: incendio al "campo nomadi"  Archivio Romano Lil, 25 giugno
Milano – Foggia, 24 giugno. Incendio al "campo nomadi" di Rom Romeni a Sesto S. Giovanni (Mi): si sospetta la dolosità del rogo. Nessun ferito, distrutte quaranta baracche costruite con materiali di fortuna. Le associazioni di volontariato si sono subito attivate per portare acqua e cibo alle famiglie disperate. Incendio accidentale ad un "campo" abusivo di Rom a Foggia: distrutte dieci baracche.

Emergenza Rom a Legnano (Mi) Archivio Romano Lil, 25 giugno
Legnano (Mi) 25 giugno. E’ il nono sgombero con abbattimento di baracche e terreni recintati, dall’anno 2004 quando erano solo una ventina, per i 180 Rom del territorio dislocati in sei diversi "campi". In Comune la risposta è lapidaria: "Qui non c’è più posto per voi. Quello che possiamo offrire sono i container vicino alla Grancasa (posti per 3-4 famiglie) e i biglietti per tornare in Romania". E così ricomincia la pregrinazione: dopo poche ore i Rom cercano di tornare ma la zona è presidiata, allora, dopo un passaggio in Comune, l’esodo li riporta nei boschi in zona Busto Arsizio. Ma dopo poco tempo verranno sgomberati anche da lì e ritorneranno nei boschi in zona Legnano…

Numero chiuso e perdita di lavoro per i Rom di Milano  Arc.Romano Lil, 28 giugno
Milano, 27 giugno. "In queste settimane stiamo assistendo ad un deterioramento dei rapporti tra la società civile, la politica e le ‘comunità rom’ senza precedenti", afferma un comunicato dell’Opera Nomadi Milano. Il mega-campo del Triboniano, il patto di "legalità e socialità", il numero chiuso ai Rom, sono politiche di emergenza a scapito dei Rom inseriti e che lavorano. "Sì, perché anche i Rom lavorano e oggi sono fortemente preoccupati di perdere il loro posto solo perché queste straordinarie esperienze rischiano di essere ignorate e messe da parte dal Comune, già dal prossimo inizio del mese di Luglio".

Sgomberata baraccopoli di Sesto S.Giovanni (Mi)  Archivio Romano Lil, 29 giugno
Sesto san Giovanni (Mi), 28 giu. Questa mattina la Polizia locale ha sgombrato il campo nomadi abusivo di Sesto san Giovanni, tra la ferrovia e la tangenziale. Una decina le baracche fatiscenti, rea-lizzate perlopiù con legno, cartone e plastica. L’accampamento abusivo (una vera e propria "bomba" igienica) era ben visibile da parecchi mesi a tutti i passeggeri dei treni che transitano verso Milano, ma solo ora le forze dell’ordine hanno provveduto allo sgombero. Così, questa mattina alcune pattuglie dei vigili sono entrate nella vasta distesa che ospita la baraccopoli, e l’hanno sgomberata. Ora è necessario procedere alla bonifica ambientale del terreno. 

A fuoco campo rom a Milano  Archivio Romano Lil, 29 giugno
Milano, 29 giugno. Un incendio ha completamente distrutto le decine di baracche del campo rom di via san Dionigi, all’estrema periferia a sud di Milano. Il terzo in tre anni. Il campo era abitato da 50 famiglie, circa duecento persone. Nessuno è rimasto ferito perché gli abitanti, molti uomini erano al lavoro, si sono riversati velocemente in strada. Le donne e i bambini saranno ospitati nei dormitori del comune, "gli uomini si arrangino" ha dichiarato l’assessore Moioli, "prima l’emergenza". Le cause dell’incendio non sono ancora ben chiare. Il "campo" era stato più volte oggetto di proteste e minacce. 

"Tornino in Romania", invita il Presidente Provincia di Milano
Archivio Romano Lil, 30 giugno
Milano, 30 giugno. Altri duecentocinquanta rom in mezzo alla strada, in seguito all’incendio del "campo" di san Dionigi. Situazione "ingestibile" avverte Filippo Penati, Presidente della Provincia, di centro-sinistra: «Condizione che non consente né adeguati interventi sociali né un presidio efficace dell’ordine pubblico. I rom rientrino nei Paesi d’origine». Anche il Comune, di centro-destra, che cerca di fare fronte all’emergenza, resta spiazzato di fronte alle esternazioni del Presidente della Provincia.

"Espellere i Rom": la legge dello Sceriffo Europeo Frattini   Arc. Romano Lil, 3 luglio
Milano. "L’Italia può espellere i Rom Romeni" dichiara Franco Frattini, vicepresidente della Commissione Europea, responsabile per il portafoglio Sicurezza, Giustizia e Immigrazione. "Esiste una direttiva dell’Unione europea molto chiara – spiega il vice-presidente – che prevede l’espulsione per chiunque non possa dimostrare di avere i mezzi di sussistenza per vivere in modo dignitoso. Certo non si può applicare indiscriminatamente a un intero campo nomadi, ma individualmente sì. E siccome la situazione dei rom è nota, non sarebbe complicato avviare istruttorie in serie".

Fuori i Rom Romeni indigenti da Milano e presidio al Triboniano
Archivio Romano Lil, 4 luglio
Milano, 2 luglio. Al tavolo istituzionale sui Rom, il Prefetto ha richiamato la normativa europea: i Rom Romeni, cittadini comunitari, che non hanno un lavoro e mezzi economici adeguati a vivere dignitosamente, saranno allontanati, coi propri familiari, con provvedimento prefettizio. Il Prefetto ha stabilito anche un presidio notturno fisso, delle Forze dell’Ordine, al campo nomadi del Triboniano, in aggiunta a quello diurno già effettuato dagli agenti della Polizia Municipale.

Linea dura coi Rom a Rho: sgomberati tre campi nomadi  Romano Lil, 16 luglio
Rho, Mi, 13 luglio. Come da campagna elettorale il nuovo sindaco sgombera tre insediamenti abusivi di Rom. L’aveva promesso ed ha mantenuto.

Cartolina Rom da Milano (d’estate) Romano Lil, 19 luglio
Milano anti-Rom. Espulsione di accattoni, sgombero "campi nomadi", manifestazioni anti-rom con fotografia. E’ il biglietto da visita di Milano città d’Europa.

In-contriamoci coi Rom di Milano il 23 luglio  Romano Lil, 20 luglio
Incontro coi Rom dei "campi" di Milano, lunedì 23 luglio dalle ore 18 alle 20 in Piazza Scala. "Venite con me, Rom del mondo intero. Percorreremo nuove strade. E’ ora, alziamoci. E’ venuto il momento di agire. Oh, Rom…Oh, giovani Rom". (Da Gelem-Gelem, inno del popolo rom). La manifestazione è di stile più "italiano" ma hanno garantito la loro presenza i Rom dai "campi" di via Triboniano, via San Dionigi e da Legnano.

Milano: famiglie espulse dal "Triboniano" per avere ospitato degli amici
Romano Lil, 27 agosto
Milano 25 agosto. Sgomberate tre famiglie per avere violato il "Patto di legalità": avevano ospitato degli amici nelle roulotte situate nel l’area "tre" del "campo rom" comunale del Triboniano. Si tratta di undici persone con bambini.

___gli speciali_______
Inchieste sulla situazione di discriminazione dei Rom/Sinti di Milano
Opera: index    Archivio Romano Lil, 30 dicembre 2006
Opera, indica e segnala. Si mettono assieme tutti i dati disponibili sul caso "Opera" per ampliare la conoscenza e fare memoria, che è rivoluzionaria perché sta sempre dalla parte dei vinti. Che in questo caso sono i Rom/Sinti popolazioni più discriminate e sottoposte ad atti di violenza razziale d’Europa, secondo i monitoraggi della Comu-nità Europea, anche per l’anno 2005. Ed Opera conferma questa situazione: vanno cacciati e discriminati perché sono considerati il pericolo pubblico numero uno: non la mafia, gli ultras, la corruzione, la criminalità organizzata, la partitocrazia clientelare, l’inquinamento ambientale. Opera è un segnale ed evidenzia un intero abbecedario di come è affrontata la questione Rom/Sinti in Italia: partiti di destra e sinistra, quelli che adesso sono all’opposizione ma prima non facevano granché, associazioni assistenzialiste che legalizzano la "carità" -in sinergia con tutte le istituzioni, o per la giustizia sociale – ed allora escluse, residenti che vedono svalutato il territorio…

No al patto di "legalità": Appello Nazionale  Romano Lil, 15 gennaio 2007
Il patto di "legalità e socialità" che fa firmare il comune di Milano ai Rom e Sinti (Italiani, Comunitari e Stranieri) per restare in tenda o in un container è un patto di discriminazione razziale, di segregazione etnica ed incita all’odio razziale. Una bozza di appello nazionale da discutere, con-dividere e firmare ed inviare al sindaco di Milano per ripristinare legalità e socialità violate.

 

Riferimenti: Speciale "Rom Romeni"

 

 

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