Da dentro la sfera di cristallo

Dal profondo spazio telematico: da un anno di Romano Lil e Archivio Romano Lil. Per fare memoria, un po? di sintesi e riflessione: per non perdere di vista l?orizzonte ed averlo sempre presente anche nella quotidianità. Un anno visto dalla Redazione che è come una sfera di cristallo dove a volte si ondula annaspati dalla correnti ma, anche se leggermente difformata, la visione è sempre complessiva. Si spera.
STELLA TELEMATICA
Nel ?profondo telematico?, come viene anche chiamato il crudele spazio cibernetico, l?esploratore, il ?viaggiatore leggero?, si può tro-vare disorientato e, anche se questa potrebbe essere una buona condizione temporanea ad interconnettere desuete sinapsi (ma qui si chiamano bit) a perdersi/trovare del tempo prezioso da perdere, occorre cogliere dei punti di riferimento. Per non essere pescati dalla ?rete? e smarrire la strada.
Per fortuna fra i labirinti di desuetudine brilla una ?stella del mat-tino?: Romano Lil (quando l?in-formazione è calda), una stella gemella (bi-polare) in asse con Archivio Romano Lil (quando l?in-formazione si fa corpo e cultura). Una stella telematica che indica e suggerisce il cammino. Perchè ?la mappa non è il territorio? e quando si trova l?o-rientamento il profondo telematico diventa allora ?profondo zingaro? e qui inizia l?esplorazione, il viaggio, la ricerca di conoscenza: anche quella del “duende” della comunanza, uno dei 21 duende delle popolazioni rom.
FARE RETE
Fare ?rete?, per noi Opera Nomadi, è quel mettere assieme le proprie maglie (reticoli) individuali ad accrescere le nostre capacità, a supe-rare, con la scala di rete, mura ed asperità più alte, a raccogliere (pescare) più materiali da utilizzare in collettività. Perché la nostra ?rete? è quella di comunità, non quella del ragno che accumula per sé. Quella è una ragnatela che invischia, la nostra è un intreccio e interconnette.
IL VIAGGIO
Punto primo il ?viaggio?, che è l?esplorazione del mondo per conoscere noi stessi, perché solo la conoscenza porta al cambiamento. Dentro lo spazio telematico di Romano Lil, ed Archivio, c?è tutto quello che può servire a delineare la struttura dell?Opera Nomadi: la storia, le testimonianze, la denuncia sociale, la proposta politica, la pedagogia del cambiamento, l?orizzonte dell?utopia.
OPERA NOMADI
L?Opera Nomadi nazionale, che è l?unica Opera Nomadi, è una strut-tura elastica, il coordinamento fra un arcipelago di isole autonome e indipendenti. Ma a volte le differenze diventano supponenze, l?indi-pendenza diventa autosufficienza ed allora serve un po? di umiltà a fare ?rete? perché ?l?intero è maggiore della somma delle parti in cui è suddiviso?. E? il famoso “effetto-comunanza”.
ROMANO LIL
Romano Lil è il giornale di viaggio, l’aeroplanino telematico, la ?cir-colare interna? ?ma anche esterna, a creare ?ponti? di in-formazione e scambio dell?associazione Opera Nomadi. Dall?ipo all?iper, dal macro al micro, secondo il modello dei frattali, la struttura è delineata, anche a balzi ed a riso-nanze perché l?evoluzione non segue una linea logica e, per usare una nota metafora: a volte il battito d?ali di una farfalla a Granzette può implementare la nascita di una cooperativa di lavoro a Frosinone.
SERVIZIO BIBLIOTECA
La prima funzione di Romano Lil è quella di fare in-formazione e mettere a disposizione i dati come servizio.
?La linea politica dell?Opera Nomadi? è delineata dal Presidente nell?ultima Assemblea Nazionale, ma si trova anche nei resoconti dei convegni di studio, dei seminari nazionali, nei ?tavoli? di lavoro, nelle buone prassi degli attivisti Opera Nomadi. Si sta anche elaborando in forma complessiva ed è sempre ?suggerita?, ed a grandi linee si può riassumere così: legalizzazione di tutti i Rom ?stranieri?, ricono-scimento di minoranza etnico-linguistica per le popolazioni Rom e Sinte con appropriati strumenti, ammortizzatori sociali, e progetti coordinati a livello nazionale di integrazione sociale.
Smantellare i ?campi nomadi? per proposte abitative alternative e civili è riportato in diversi articoli, a partire da Padova, ed in petizioni alla cosiddetta “società civile”.
Sulla scolarizzazione, a partire dal protocollo d?intesa MIUR ? Opera Nomadi, ci sono interventi vari compresa la ?scuola itinerante? fra fiere e sagre fermo restando che va evidenziato che i piani di integrazione scolastica devono sviluppare processi di autostima (e qui va compresa la lingua romanì) ed essere supportati da progetti di integrazione sociale.
Di denuncia sociale, nel senso di dare testimonianza e conservare memoria, ci sono diverse cronache per cercare di conservare l?anima e la sensibilità. Un?anima ed un cuore narcotizzati dalla società dei consumi che ?consuma? le coscienze ed il senso di appartenenza e di fratellanza perché l?esclusione ed il disagio dei Rom/Sinti sono all?ordine del giorno.
Il servizio Archivio-biblioteca è completato da sezioni speciali che, in modo esaustivo e continuamente aggiornato, affrontano tutte le tematiche per l?integrazione dei Rom/Sinti: Speciale Europa, con tutte le ?raccomandazioni? e documenti della Comunità Europea; Speciale Lavoro, con tutte le proposte operative e variegate; Speciale “campi nomadi”; Speciale Politica, Speciale Seminari; Progetto Casa, Me-diazione Culturale, Rom Rumeni, Speciale Porrajmos.
IL QUADRO OPERA NOMADI
Questi i contenuti che, con cornice adeguata, fanno parte del quadro Opera Nomadi. Ma se si vuole appendere il quadro, il chiodo della metafora è l?empatia, la com-passione, il senso di umanità e di appartenenza. Ed allora, per dare impulso all?Opera Nomadi occorre, in primo luogo, promuovere e sviluppare questi sentimenti.
____un anno di romano lil___________un anno romanò__________
LA GUERRA DEI BLOG
Romano Lil continua il suo lavoro assiduo e coordinato di ri-composizione politica oltre le ostilità dei vari blog che spuntano a criticare l?Opera Nomadi. D?altronde basta vedere le notizie, da tutte le sezioni, che vengono riportate solo su Romano Lil, basta vedere come le nostre ?campagne?, come il ?cinque per mille?, il seminario nazionale, le manifestazioni politiche a Carpi e a Bologna, la scuola ghetto di Villanova, vengano continuamente ignorate da sedicenti blog pro-Rom e trovino invece compiuta in-formazione solo su Romano Lil, il web-log della nazione Opera Nomadi.
CARTOLINE DALL?OPERA NOMADI
Romano Lil per dare voce, amplificare e implementare le realtà delle diverse sezioni Opera Nomadi. Ecco l?elenco delle ?cartoline? 2006: Torino, Milano, Padova, Treviso, Vicenza, Rovigo, Mantova, Bolzano, Carpi, Pisa, Bologna, Roma, Marche, Abruzzo, Napoli, Cosenza, Caserta, Reggio Calabria, Foggia.
LE TRAGEDIE DEL 2006
Fra le peggiori discriminazioni che nell?anno 2006 hanno colpito le popolazioni Rom/Sinte d?Italia, da questa Redazione segnalo ?Bol-zano campo? e la scuola ghetto di Villanova Marchesana, oltre al ?caso? Opera di fine d?anno che segnala, come una triste stella na-talizia la discriminazione italica. Queste tre situazioni sono riportate in appositi ed esaurienti ?speciali? su Archivio e su Romano Lil.
?BOLZANO CAMPO?
?Bolzano campo?, a ricordo del campo di concentramento per Ebrei da deportare nei campi di sterminio nazisti, è il titolo di una serie di articoli sul campo-discarica di Bolzano, un?emergenza locale e nazionale.
Bolzano, maggio 2006. Al campo Rom di Castel Firmiano, costruito sopra una vecchia discarica, l?operatrice sociale ha rilevato che in due anni su otto gravidanze sette si sono concluse male con aborti e neonati con gravi patologie. Istituito provvisoriamente dalla Provin-cia, nel 1997, il ?campo? ospita 106 rom provenienti dalla Macedonia, il 50% minorenni. Nella discarica sarebbero presenti anche pesticidi e anticrittogamici che sarebbero le cause delle patologie neonatali. A queste si aggiunga la recente morte per cancro di una residente. Di fronte a questa tragedia l?assessore Trincanato, del comune, si affretta a dire: ?E? il buonsenso a dirci che l?area va sgomberata. In fretta? (7 maggio). Ma l?emergenza continua ai giorni nostri.
Bolzano dà anche il segno della fisiologicità al sistema, discriminante, di tante associazioni assistenzialiste comprese alcune pro-Rom.
Romano Lil, in trasferta in Trentino, ha cercato di dare voce alla que-stione con una serie di articoli-inchiesta. Ma, a livello nazionale dopo anche un interessamento di Osservazione, che ha accuratamente omesso il lavoro di Romano Lil, la situazione è defluita come a livello locale dopo un interessamento di una associazione ambientalista. Da Bolzano l?Opera Nomadi, attraverso Romano Lil, aveva proposto la creazione di un ?comitato di salute pubblica? che mettesse assieme associazioni pro Rom, ambientaliste e di giustizia sociale per una situazione, del campo-discarica, di vera e propria emergenza: sei bambini su otto nati con malformazioni genetiche dovute proba-bilmente all?inquinamento ambientale.
Ma l?emergenza si trascina ai nostri giorni come l?omertà. Associazioni cattoliche convenzionate col comune, zitte, ambientalisti e società civile impegnati altrove, un?associazione pro-Rom da Mantova che va a Bolzano non a rinforzare l?Opera Nomadi locale ma a co-fondare un?associazione di Sinti per la costruzione di un villaggio per Sinti.
Il campo-discarica dovrebbe essere una questione prioritaria in ogni convegno ma è rimosso ed omesso anche dagli addetti ai lavori.
Bolzano 30 novembre 2006. Si è tenuto a Bolzano il convegno “u lacio avarpen ? un buon lavoro per i Sinti”. Il convegno, seguito da un folto pubblico, è stato organizzato dalla Fondazione Odar – Caritas e dall?Azienda dei Servizi Sociali di Bolzano. Gli interventi sono stati cinque: – il lavoro di sinti e rom in Europa, a cura di Zoran Lapov, Università di Firenze; – mengro labatarpe (il nostro lavoro), a cura di Carlo Berini, Istituto di Cultura Sinta; – la situazione in Alto Adige, a cura di Paola Dispoto, Fondazione ODAR Bolzano; – esperienze di inserimenti lavorativi, a cura di Nigritella Pilat, Distretto Sociale Don Bosco; – dalla parte dei sinti: esperienze di auto-organizzazione, Radames Gabrielli, Associazione culturale Nevo Drom.
Continueremo, attraverso Romano Lil, a chiedere la chiusura, anche da soli, del “campo-nomadi” più tragico d’Italia.
LA SCUOLA GHETTO DI VILLANOVA MARCHESANA
Per il secondo anno consecutivo a Villanova Marchesana, Rovigo, è stata riaperta la scuola-ghetto per soli alunni rom. Una riedizione delle ?lacio drom? chiuse nel 1982 per il fallimento, allora, della pro-posta educativa. A Villanova 2006 il dirigente scolastico propone la scuola-ghetto come progetto per altre situazioni d?Italia. Nonostante accanita resistenza, con proposte di vera integrazione scolastica, i quattro dell?Opera Nomadi di Rovigo si sono trovati isolati su una provincia di 250.000 abitanti. Anche a livello nazionale sono state fatte denunce e proposte ma la situazione di discriminazione sociale degli alunni rom di Villanova Marchesana è voluta ed accettata a livello istituzionale e sociale ed indica e segnala il perdurare della discriminazione verso i Rom/Sinti, anzi una fase di peggioramento.
VILLAGGIO ?SPERANZA? PER I SINTI DI PADOVA
Una delle proposte più positive viene da Padova. Le 11 famiglie di Sinti Veneti del ?campo? di via Tassinari, con il supporto dell?Opera Nomadi, hanno visto approvato il progetto per la costruzione del ?villaggio speranza? che hanno studiato ed elaborato in prima persona. La giunta di Padova ha approvato, il 28 dicembre 2006, il progetto ?dal campo nomadi alla città? per un costo di 300.000 euro.
Partirà proprio a gennaio 2007 il corso di formazione di alcuni mesi per operatori dell?edilizia che, oltre a permettere ai Sinti di imparare un mestiere per costruire subito dopo loro abitazioni, potrà servire a costituire una cooperativa di lavoro. Sinti: da giostrai a muratori.
I CAVALIERI DI NAPOLI
Una delle situazioni da trincea dell?Opera Nomadi si verifica a Napoli, tra ?camorra? e discriminazioni. Se si dovesse distribuire un riconoscimento annuale per gli attivisti Opera Nomadi, la menzione ?cavalieri? dell?Opera Nomadi andrebbe ai nostri amici di Napoli.
IL PORRAJMOS (non) DIMENTICATO
Anche se lanciato il 27 gennaio 2004, va qui ricordato il ?progetto Porrajmos? dell?Opera Nomadi Nazionale: è la più grande iniziativa di riconoscimento culturale verso le popolazioni Rom/Sinte che sia stata mai fatta in Italia, in splendida sinergia Rom/Sinti e Opera Nomadi. Un esempio di come si possa lavorare in comunanza per progetti di valore internazionale. Dal 2004 il termine ?Porrajmos?, divoramento-annientamento, è stato divulgato a livello nazionale. Anche nel 2006 numerose sono state le iniziative per questo tassello di ricono-scimento come minoranza etnico-linguistica e su questo schermo c?è uno ?Speciale Porrajmos? articolato, che sarà aggiornato fra po-chissimi giorni, a disposizione per le ricorrenze del 27 gennaio 2007.
ROMANO LIL 2007
E’ provvisoria, come i Rom/Sinti, la situazione di Romano Lil 2007. Per l’anno 2006 il contributo spese è stato inferiore alla paga di un Volontario in Servizio Civile, per un lavoro quotidiano e giornaliero che è sotto gli occhi di tutti. Abbiamo lanciato la campagna nazionale “cinque per mille”, boicottata da alcuni nostri detrattori, e stiamo cercando di verificare l’eventuale contributo che sarebbe devoluto alla Redazione. Perché il 2007 è anche l’anno del sito Opera Nomadi, ma la questione è, al solito, finanziaria. E’ lo scotto che paga chi è “senza orario e senza bandiera”. Ma con un’idea nel cuore.
Da dentro la sfera di cristallo? il direttore


