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Speciale Europa


Le "raccomandazioni" per migliorare le condizioni dei Rom e Sinti, i monitoraggi su discriminazione e razzismo, indagini tematiche, proposte di risoluzione, i dossier speciali, gli inviti del Consiglio d‘Europa e del Parlamento Europeo per favorire l’integrazione di Rom e Sinti. Il Consiglio d‘Europa è stato istituito con lo scopo di promuovere la democrazia e proteggere i diritti umani e l’applicazione delle leggi in Europa, attualmente è composto da 49 paesi. L’Unione Europea, guidata dal Parlamento Europeo, con l’ingresso di Romania e Bulgaria conta 27 Stati membri. 

LEGGI E RISOLUZIONI DECENNALI
"Convenzione internazionale sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale", stipulata a New York il 7 marzo 1966. "Circolare" del Ministero dell’Interno dell’11 ottobre 1973: favorire licenze, prestazioni sanitarie, abolire i divieti e favorire la sosta. "Risoluzione" 13, sottoscritta dal Comitato dei Ministri d’Europa il 22 maggio 1975: "il patrimonio linguistico e l’identità dei nomadi saranno salvaguardati". "Risoluzione sulla situazione degli zingari nella comunità" (A3-0124/94), Parlamento Europeo 1994: "il popolo Rom è una delle minoranze più importanti dell’Unione Europea", per cui vanno tutelate "la lingua e gli altri aspetti della cultura zingara come parte integrante del patrimonio culturale europeo"…

LE PIU’ SIGNIFICATIVE
- Raccomandazione per migliorare le condizioni dei Rom/Sinti
RACCOMANDAZIONE EUROPEA N.1557 ANNO 2002
- La risoluzione dell
‘Unione Europea sui Rom/Sinti
- Consiglio d
‘Europa: rapporto sulla situazione dei Rom/Sinti d‘Italia
RAPPORTO DI ALVARO GIL-ROBLES, COMMISSARIO PER I DIRITTI UMANI, SULLA SUA VISITA IN ITALIA DEL 10 – 17 GIUGNO 2005
- I
"campi nomadi" condannati dal Consiglio d‘Europa
- III rapporto ECRI sul razzismo in Italia: la BIBBIA
- Minoranze linguistiche: il Consiglio d
‘Europa ammonisce l‘Italia
LA RISOLUZIONE ResCMN (2006)5
- LA RELAZIONE DEL RELATORE SPECIALE ONU IN ITALIA
 

Raccomandazione europea per migliorare le condizioni dei Rom/Sinti
Archivio Romano Lil, 31 marzo 2006
RACCOMANDAZIONE EUROPEA N.1557 ANNO 2002
La Raccomandazione europea N.1557 è stata adottata dall’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa il 25 aprile dell’anno 2002. Una raccomandazione in linea coi diversi emendamenti e leggi che da decenni si susseguono a cercare di contrastare, sulla carta, la discriminazione verso i Rom ed i Sinti. Eccone un piccolo elenco. 1979: la raccomand-azione 563 del Consiglio d
‘Europa invita i governi a porre fine ad ogni forma di discriminazione verso le popolazioni zingare. 1981: la raccomandazione 125 del Consiglio d‘Europa invita i governi a riconoscere gli zingari quali minoranza etnica e a tutelarne la lingua e la cultura. 1983: la raccomandazione del Consiglio d‘Europa invita a facilitare agli zingari l‘accesso alla cittadinanza. 1993: la raccomandazione 1203 del Consiglio d‘Europa invita a prendere serie iniziative a favore degli zingari nei campi di cultura, istruzione e informazione. 1995: la "convenzione quadro" del 1995 invita alla protezione di minoranze nazionali. Ma, nonostante ciò, nel 2005, secondo il rapporto della Comunità Europea, i Rom sono la popolazione più discriminata d‘Europa.

La risoluzione dell’Unione Europea sui Rom/Sinti
Romano Lil, 31 marzo 2006
Risoluzione del Parlamento Europeo sulla situazione dei Rom nell’Unione Europea, approvata dal Parlamento giovedì 28 aprile 2005 – Bruxelles. "Il Parlamento Europeo: 1. condanna fermamente qualsiasi forma di discriminazione nei confronti della popolazione Rom; 2. invita il Consiglio, la Commissione, gli Stati membri e i paesi candidati ad esaminare il riconoscimento dei Rom come minoranza europea…" Inizia così la Risoluzione del Parlamento Europeo che invita gli Stati Membri a contrastare la discriminazione razziale verso i Rom/Sinti ed a promuovere ed attuare politiche di integrazione sociale effettive verso questa minoranza transnazionale.

Anche nel 2005 i Rom sono i più discriminati d’Europa
Romano Lil, 2 gennaio 2006
MONITORAGGIO EUROPEO DEL 23 NOVEMBRE 2005.
Secondo il monitoraggio annuale, presentato al Parlamento Europeo il 23 novembre, i Rom sono la popolazione più discriminata d’Europa. Svantaggiati nel lavoro, nell’alloggio, nell’istruzione e nella legislazione ma anche vittime regolari di continue violenze razziste. Con un commento di Maurizio Pagani, consigliere nazionale Opera Nomadi.

Consiglio d‘Europa: rapporto sulla situazione dei Rom/Sinti d’Italia
Archivio Romano Lil, 11 aprile 2006
RAPPORTO DI ALVARO GIL-ROBLES, COMMISSARIO PER I DIRITTI UMANI, SULLA SUA VISITA IN ITALIA DEL 10 – 17 GIUGNO 2005. Riportato all
‘attenzione del Comitato dei Ministri e dell‘Assemblea parlamentare: Strasburgo, 14 dicembre 2005.
Si ri-porta il rapporto di Alvaro Gil-Robles, commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, sulla situazione dei Rom e dei Sinti in Italia dopo la sua visita del giugno 2005. Un rapporto che inizia lamentando che i Rom d
‘Italia sono stati esclusi dalla legge a tutela delle minoranze, espone in modo particolareggiato la situazione di disagio dei Rom/Sinti ma conclude raccomandando e proponendo soluzioni modeste.

8 aprile: giornata internazionale del popolo Rom
Archivio Romano Lil, 6 aprile
L
‘8 aprile si celebra in tutto il mondo il Romano Dives: il giorno della nazione Rom. A ricordare l’8 aprile 1971 quando a Londra si riunì il primo congresso internazionale del popolo rom e si costituì la Romani Union, la prima associazione mondiale dei Rom riconosciuta dall‘ONU nel 1979. "I Rom si riconoscono come nazione – disse quel giorno Rishi, uno dei loro portavoce, – ma non vogliono un pezzo di terra perché rivendicano il loro migrare ma pretendono uguali diritti di cittadinanza". Parole nobili ed utopiche visto che anche oggi essere Rom vuol dire essere straniero per antonomasia e come tale soggetto al sospetto, discriminazione ed esclusione. Con la Risoluzione del Parlamento europeo sulla Giornata internazionale dei Rom e sulla sensibilizzazione dell’opinione pubblica alla lotta contro il razzismo nei confronti degli zingari e dei Rom del 27 marzo 2005.

I "campi nomadi" condannati dal Consiglio d’Europa
Archivio Romano Lil, 28 maggio
In Europa l
‘Italia è conosciuta come il "paese dei campi". Il Consiglio d’Europa ha previsto strumenti per far valere i diritti fondamentali dei cittadini: a questo riguardo diverse "raccomandazioni" sono state rivolte all‘Italia. L’ultima è una severa condanna dei "campi nomadi" del 24 aprile 2006: le politiche abitative italiane sono di esclusione e di apartheid sociale, bloccano l‘integrazione dei Rom, a li condannano alla segregazione su base razziale. Inoltre le autorità italiane sottopongono rom e sinti a sgomberi forzati dalle loro dimore: spesso distruggono arbitrariamente i loro beni, adoperano un linguaggio denigratorio e offensivo e umiliano gli sfrattati in vari modi. In molti casi, le persone cacciate dalle loro residenze sono rese senza casa.
IL COMITATO EUROPEO PER I DIRITTI SOCIALI:
"L
‘Italia viola sistematicamente, con politiche e prassi, il diritto di Rom e Sinti all’alloggio". Strasburgo, 24 Aprile 2006. In una decisione resa pubblica oggi, il Comitato Europeo per i Diritti Sociali ha deciso che l‘Italia sistematicamente viola, con politiche e prassi, il diritto di rom e sinti ad un alloggio adeguato.
Le politiche abitative per rom e sinti puntano a separare questi gruppi dal resto della società italiana e a tenerli artificialmente esclusi. Bloccano qualsiasi possibilità di integrazione e condannano i rom a subire il peso della segregazione su base razziale. In numerosi insediamenti di rom e sinti si riscontrano condizioni abitative estremamente inadeguate, che sono una minaccia per la salute e per la stessa vita dei residenti nei campi.
Inoltre, le autorità italiane sistematicamente e con regolarità sottopongono rom e sinti a sgomberi forzati dalle loro dimore. Durante gli sgomberi, le autorità spesso distruggono arbitrariamente i beni di rom e sinti, adoperano un linguaggio denigratorio e offensivo e umiliano gli sfrattati in vari modi. In molti casi, le persone cacciate dalle loro residenze come risultato delle azioni della polizia e delle autorità locali sono rese senza casa. In alcune circostanze, nel corso di tali sgomberi, i rom stranieri sono stati espulsi collettivamente dall
‘Italia. Molti rom e sinti in Italia vivono sotto la continua minaccia di sgomberi forzati.

Rom discriminati nelle scuole d’Europa: dall’ultimo monitoraggio dell’Unione
Romano Lil, 6 maggio
Secondo il rapporto dell
‘EUMC (Centro Europeo di Monitoraggio su razzismo e xenofobia) i sistemi educativi della Comunità Europea discriminano i Rom spingendoli a lasciare presto la scuola e privandoli così delle qualificazioni che permetterebbero loro di competere nel mercato del lavoro. Per migliorare la situazione, l‘EUMC propone progetti effettuati con la partecipazione dei mediatori culturali Rom e dei rappresentanti delle Comunità. Progetti di intercultura che prevedano l‘insegnamento del "romanès", della storia e cultura dei Rom con l‘assunzione di mediatori Rom e la formazione specifica per gli insegnanti ordinari. Il rapporto, pubbli-cato il 4 maggio, conclude con l‘esortazione a pratiche di integrazione: "La discri-minazione educativa è direttamente connessa a stati di vita rischiosi, ad alta disoccupazione, a condizioni di alloggio inferiori alla media e a difficile accesso ai servizi medici sanitari. C‘è bisogno dell’esecuzione più vigorosa di risorse politiche per permettere ai Rom di avere pari opportunità in Europa.

III rapporto ECRI sul razzismo in Italia: la bibbia
Romano Lil, 21 luglio
Strasburgo 16 maggio. Presentato il terzo rapporto dell
‘ECRI (Europea Commissione contro il Razzismo e l‘Intolleranza): un monitoraggio completo sul razzismo e l‘intolleranza registrato in Italia a fine 2005. Da una verifica con quello precedente, stilato il 22 aprile 2002, il rapporto constata che a livello generale la situazione, dal punto di vista dei diritti umani, continua ad essere tragica, e "raccomanda" ulteriori misure per migliorarla.
Per quanto riguarda la questione dell
‘emarginazione e della discriminazione cui sono esposte le popolazioni Rom e Sinti in Italia, l‘ECRI "aveva formulato delle raccomandazioni alle autorità italiane affinché fosse migliorata la situazione di questa parte della popo-lazione (in possesso o meno della nazionalità italiana) in settori essenziali, quali l‘alloggio, il rilascio dei documenti di identità, l‘istruzione, l’occupazione, la sanità, l‘amministrazione della giustizia e i rapporti con le forze di polizia". L’ECRI deve tuttavia constatare con rammarico che: "In generale la situazione rimane immutata rispetto a quella descritta nel secondo rapporto dell‘ECRI, e si rileva che circa un terzo dei Rom e dei Sinti, sia cittadini, che non cittadini, è praticamente segregato dal resto della società e vive in campi nomadi, in molti casi senza avere accesso ai servizi più basilari".

La situazione delle donne Rom nell‘Unione Europea
Romano Lil, 1 luglio
Bruxelles, 1 giugno. Il Parlamento Europeo, viste le numerose diret-tive volte a migliorare la condizione delle donne Rom, considerando che la discriminazione nei loro confronti continua ad essere allarmante, invita-esorta gli Stati membri ad adottare misure volte sia alla ridu-zione delle discriminazioni, che al loro inserimento sociale. Per garantire, con progetti adeguati, il miglioramento della vita in materia di istruzione, di alloggi, di occupazione, di cure sanitarie.
Invita i governi a garantire che la parità di trattamento e le pari opportunità verso le donne rom siano parte integrante delle politiche in materia di occupazione e integrazione sociale. Il Parlamento Europeo invita la Commissione ad appoggiare, mediante i suoi numerosi meccanismi finanziari, le attività destinate alle donne Rom ed a riesaminare le norme per l’attribuzione di tutti tipi di finanziamento al fine di garantire disposizioni particolari volte ad includere le donne Rom: esorta gli Stati membri ad adottare prassi analoghe a livello di istituzioni nazionali, regionali e locali. Raccomanda alla Commissione di avviare proce-dimenti giudiziari, di applicare multe dissuasive nei confronti di quegli Stati membri che non abbiano ancora trasposto le direttive antidiscriminazione nella propria legislazione interna.

Repubblica Ceca: sterilizzazione forzata di donne Rom
Romano Lil, 1 luglio (Articolo)
Nella nuova Europa a 25, a est di Bruxelles, la pratica della steri-lizzazione delle donne rom è ancora in vigore. E oggi la Repubblica Ceca deve fronteggiare la grave accusa di razzismo verso la nu-merosa popolazione rom (2,5%), condivisa anche da altri vicini dell’est. In Slovacchia (dove quasi il 10% della popolazione è di origine rom) la sterilizzazione è pratica regolare negli ospedali, anche se i governi hanno finora negato il problema. Un articolo di Lucia Squaglia, di martedì 27 giugno.
Amnesty International ed il Consiglio d
‘Europa hanno più volte condannato questa e altre gravi discriminazioni verso i rom nell‘Est: dall‘Ungheria alla Bulgaria alla Romania. Nella zona di Bratislava, capitale della Slovacchia, la discriminazione verso i rom conosce ancora scuole separate, povertà allarmante, disoccupazione altissima, difficile accesso ai servizi sociali.

Risoluzione del Parlamento Europeo contro il razzismo
Archivio Romano Lil, 7 luglio
Strasburgo, 14 giugno. Il Parlamento Europeo, sull
‘intensificarsi della violenza razzista e omofoba in Europa, ha adottato una risoluzione comune che condanna fermamente tutte le aggressioni di stampo razzista, la xenofobia, l’antisemitismo, l’omofobia e l’avversione ai Rom. Nel deplorare questi comportamenti, il Parlamento europeo chiede a tutti gli Stati membri di applicare azioni di contrasto e di promuovere la diversità culturale come forma di ricchezza e di dinamismo economico, la parità di genere, la tolleranza, il dialogo e l’integrazione.

Minoranze linguistiche: il Consiglio d‘Europa ammonisce l’Italia
Romano Lil, 20 agosto
Bruxelles, 14 giugno. Il Comitato dei Ministri, nella Risoluzione
"sull’esecuzione della convenzione di struttura per la protezione delle minoranze nazionali dall’Italia", raccomanda l‘Italia a "Intensi-ficare le misure attuali per permettere a Rom e Sinti di usufruire di circostanze di vita sufficienti e di promuovere, in accordo con gli interessati, una strategia completa di integrazione a livello nazionale a partire dall‘accesso all’alloggio, all’occupazione, alla formazione ed alla sanità". LA RISOLUZIONE ResCMN (2006)5, "sull’esecuzione della convenzione di struttura per la protezione delle minoranze nazionali dall’Italia", è stata adottata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d‘Europa, il 14 giugno 2006.

Espulsioni forzate di famiglie rom in Europa
Archivio Romano Lil, 6 settembre
4 settembre, Bruxelles. Preoccupato per le numerose famiglie rom espulse dalle loro abitazioni durante l’estate in Europa, il commissario per i diritti umani del Consiglio d
‘Europa, Thomas Hammarberg, ha sottolineato la necessità di rispettare il diritto dei rom ad un alloggio adeguato, nell’ambito di una effettiva consultazione con questi ultimi. Secondo il commissario per i diritti umani si tratta della perpetuazione di un modello di segregazione sociale motivato da giustificazioni di vario tipo.

LA RELAZIONE DEL RELATORE SPECIALE ONU IN ITALIA
Romano Lil, 16 ottobre
Roma, 13 ottobre, palazzo della Fao. Doudou Diène,
"Relatore Speciale" per i Diritti Umani dell’ONU, relaziona sulla sua visita di cinque giorni in Italia: é l‘intera società italiana a presentare "profonde tendenze alla xenofobia", "particolarmente discriminate sono le popolazioni Rom e Sinti". La legge "Bossi-Fini" è "ispirata dalla filosofia di scontro di civiltà" e "incita alla discriminazione e alla criminalizzazione degli immigrati". Il rapporto completo su discriminazione e razzismo in Italia sarà presentato all‘Assemblea Generale delle Nazioni Unite il prossimo 6 novembre.

La discriminazione Europea dei Rom (Rapporto 2005)
Archivio Romano Lil, 30 novembre
Il "Rapporto annuale sulla situazione riguardante razzismo e xenofobia nei 25 Stati membri dell’Unione Europea" per l’anno 2005, presentato dall’EUMC a Bruxelles il 28 novembre, rileva un aumento di razzismo nei confronti di immigrati e minoranze. Tra le più colpite la comunità rom. Preoccupante è la discriminazione nel settore scuola: "Una delle principali ragioni del ritardo degli allievi Rom rispetto al livello d’istruzione medio è il fatto che si tratta, in molti Stati membri, del gruppo più toccato dalla segregazione e da varie forme di discriminazione diretta ed indiretta".

ANNO 2007-ANNO 2007-ANNO 2007-ANNO 2007- ANNO 2007-ANNO 2007-ANNO

"Raccomandazioni" ERIO all‘UE sui Rom
Romano Lil, 21 febbraio
Bruxelles, 30 gennaio 2007. L’ufficio di informazioni europeo dei Rom (ERIO) ha presentato le
"raccomandazioni" alla presidenza dell’Unione Europea, chiedendo misure urgenti per il miglioramento degli stati di vita delle Comunità dei Rom/Sinti ed il rispetto completo dei loro diritti. In particolare, ERIO invita il presidente-UE a promuovere occasioni paritarie per i Rom/Sinti nella formazione scolastica e nel lavoro ed a rispondere ai bisogni particolari dei rifugiati Rom, nei Paesi candidati ed in Kosovo.

La vita è crudele per i Rom di Spagna
Archivio Romano Lil, 24 aprile 2007
Madrid. I Rom in Spagna sono la più antica minoranza nel paese, riconosciuti anche a livello legislativo, ma continuano ad essere socialmente marginalizzati e a soffrire discriminazioni. Una ricerca, commissionata dal Ministero del Lavoro ed Affari Sociali dipinge la fotografia crudele di una comunità di 700.000 persone, dove sono alte povertà e analfabetismo ed il senso di ingiustizia è pervasivo. Secondo la ricerca, il 47% dei Rom considerano il razzismo e la discriminazione il loro maggior problema. Juan de Dios Ramírez-Heredia, a capo della Unión Romaní, una ONG spagnola, dice che i livelli di analfabetizzazione nella comunità sono vicini al 40%, ma era dell’80% tre decadi fa, e questo è il risultato dei programmi governativi che hanno aiutato le generazioni più giovani.
La situazione dei Rom contrasta vivamente con quella dei quattro milioni di recenti immigrati in Spagna, che trovano, invece, confortevole la società che li ha adottati.

Italia xenofoba e razzista secondo l‘ECRI
Romano Lil, 3 maggio 2007
Roma 3 maggio. Combattere razzismo e xenofobia nel discorso pubblico, rafforzare il quadro legislativo contro le discriminazioni e tutelare i diritti delle minoranze rom e sinti. L
‘ECRI, commissione del Consiglio d‘Europa, presenta il terzo rapporto sull’Italia. Al Governo chiede di ratificare le convenzioni internazionali, sradicare l‘incitamento all’odio razziale dal dibattito politico, dai media e dallo sport e riformare la legge sull‘immigrazione. La situazione foto-grafata dal rapporto è aggiornata al 16 dicembre 2005, ma – ha dichiarato Walter Irvine (Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati) - "le raccomandazioni all’Italia sono attualissime".

La partecipazione politica dei Rom/Sinti
Archivio Romano Lil, 6 giugno 2007
Maggio 2007. Pubblicato il nuovo rapporto di ENAR- ERIO, agenzie internazionali contro il razzismo, che denuncia la scarsissima rappresentanza politica nell’UE di Rom e Sinti. Questo per pre-giudizi e per la struttura stessa dei partiti. Fondamentale resta la partecipazione attiva dei Rom/Sinti alla partecipazione politica che deve essere sostenuta dai Governi e dai partiti con strategie adeguate.

L‘Unione Europea richiama l‘Italia per razzismo
Romano Lil, 30 giugno 2007
Bruxelles, 27 giugno. Anche l
‘Italia fra i 14 Paesi membri richiamati dalla Commissione Europea per non avere applicato appieno la Direttiva Europea contro la discriminazione su base razziale (2000/43/CE). L‘Italia ha due mesi di tempo per rispondere alle accuse prima di essere eventualmente convocata davanti alla Corte Europea di giustizia, col rischio di pagare un‘ammenda. La scadenza per tradurre la direttiva in legge nazionale era il 2003. Insieme all’Italia figurano altri tredici paesi: Spagna, Svezia, Repubblica Ceca, Estonia, Francia, Regno Unito, Grecia, Irlanda, Lettonia, Polonia, Portogallo, Slovenia e Slovacchia.

Le donne Rom/Sinte: le più discriminate d’Europa

Romano Lil, 26 luglio

Sono le donne Rom/Sinte le più discriminate d’Europa: per appartenenza (ad una minoranza) e per genere. La Risoluzione P6TA(2006)0244 chiede agli Stati membri di adottare misure volte e superare la loro "segregazione razziale": nell’habitat, nella scuola, nel lavoro, nella salute e nella rappresentanza. 

 

Cresce il razzismo in Europa e colpisce Rom e Immigrati

Romano Lil, 31 agosto

Bruxelles 27 agosto. Il razzismo e la discriminazione razziale sono aumentati in Europa e colpiscono soprattutto Immigrati e Rom. Lo rivela il "Rapporto su razzismo e xenofobia" presentato oggi all’Europarlamento di Bruxelles dall’Agenzia europea per i diritti fondamentali con sede a Vienna (FRA). "Le ricerche condotte segnalano che, in un grande numero di paesi dell’Ue, la popolazione immigrata ed i Rom sono confrontati ad un vasto fenomeno di discriminazione in materia d’alloggio, si vedono limitare il loro diritto ad un accesso equo all’istruzione e sono più esposti alla disoccupazione".

 

Il Parlamento Eur. invita gli Stati membri ad applicare la direttiva anti-discriminazione

Romano Lil, 29 settembre

Bruxelles, 27 settembre. Il Parlamento Europeo sollecita i governi ad applicare effettivamente e correttamente la direttiva europea antidiscriminazione. Chiede quindi di assicurare l’accesso delle minoranze etniche all’istruzione e ai servizi sanitari di base, garantendo loro pari trattamento nelle politiche occupazionali. Occorre inoltre sensibilizzare i cittadini, aiutare le ONG che operano in questo campo e disporre di dati affidabili e comparabili. Ai rom va garantita una protezione sociale particolare.

 

Rom e Sinti i più discriminati in Italia: rapporto Europeo
Romano Lil, 14 ottobre
Bruxelles, ottobre. Secondo il rapporto dell’agenzia europea Enar, sulla discriminazione in Europa nel 2006, tra i gruppi più a rischio di discriminazione in Italia ancora al primo posto le popolazioni Rom e Sinte. "La segregazione territoriale della popolazione rom nei campi nomadi si è riproposta nel corso del 2006 in misura ancora più grave", spiega l’Enar, ed all’interno di queste popolazioni la situazione delle donne e dei minori è pure peggiorata.

 

Consiglio d’Europa e Onu: i Governi devono garantire il diritto dei Rom all’abitazione

Romano Lil, 27 ottobre

Strasburgo, 24 ottobre. I governi facciano maggiori sforzi per garantire il diritto dei Rom all’abitazione: lo hanno chiesto, in una dichiarazione congiunta, il commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Thomas Hammarberg e Miloon Kothari, rappresentante dell’ufficio Onu per la politica dell’alloggio. Con il testo integrale della dichiarazione.

 

Emergenza Rom: l’Italia non usa fondi Unione Europea
Romano Lil, 12 novembre
Venezia, 11 nov. Il Presidente della Commissione europea: ‘L’Unione europea ha stanziato dei fondi per favorire l’integrazione dei rom, molti dei quali sono cittadini comunitari, ma l’Italia non li ha mai usati; se uno stato lascia crescere le favelas, cosa volete che faccia la Commissione?’.

Europa: per integrazione lavorativa minoranze etniche
Romano Lil, 11 dicembre
Bruxelles, 3 dic. Un gruppo di esperti ad alto livello ha presentato alla Commissione otto raccomandazioni politiche per rimuovere gli ostacoli e favorire l’integrazione sociale e lavorativa delle minoranze etniche: ‘Senza un intervento concreto, questi ostacoli tendono a dar vita a circoli viziosi che si rafforzano di generazione in generazione’. Minoranze etniche fra le quali le popolazioni Rom sono le più discriminate.

 

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